Martedì 27 gennaio 2026
Ciao a tutti, buon pomeriggio!
Dopo aver visto questo video, non potevo proprio non aggiungere qualche riga per raccontare le belle esperienze che continuiamo a vivere grazie ai nostri ortolani della Garibaldi.
Questa mattina il sole splendeva forte, di quelli che scaldano non solo l’aria ma anche il cuore. Appena arrivata, insieme a Micael, sono stata subito invitata a vedere cosa aveva “combinato”. Con orgoglio mi ha mostrato una bellissima rosa color rosa, appena trapiantata, già ricca di boccioli. Trionfava lì, vicino alla panchina rossa, prima ancora della grande mano dell’orto sinergico.
Micael era così felice nel raccontarmi il suo lavoro che mi ha profondamente commosso: quando qualcuno parla della terra con questo amore, capisci che sta crescendo qualcosa di importante.
Un’altra splendida sorpresa è stata rivedere Andrea. Un ragazzo solare che lo scorso anno aveva svolto qui alla Garibaldi la sua esperienza di Servizio Civile e che oggi è tornato a trovarci, portando con sé anche i suoi amici. È stato bello rivederlo, ricordare insieme i tanti momenti vissuti e condividere di nuovo gesti semplici ma preziosi, come raccogliere foglie di gelso per i nostri amici bachi.
E poi, quasi senza accorgercene, è nato un nuovo Angolo delle Chiacchiere. Improvviso, spontaneo, bellissimo. Le parole hanno iniziato a fluire tra noi ortolani: comunità, persone, perdono, amore.
Tra le riflessioni di Nonno Pas e i racconti di Maurizio, che condivide le sue sfide quotidiane non come semplici testimonianze ma come veri e propri atti d’amore, ci siamo ritrovati a parlare di vita, di fragilità, di forza.
Le esperienze raccontate ci aiutano a conoscere e comprendere meglio i disturbi dello spettro autistico. A volte ci lasciano senza parole, ma sono quelle parole non dette che insegnano di più. È in questi momenti che, stando insieme, diventiamo davvero una piccola comunità: non solo persone che scambiano frasi, ma che condividono esperienze e quotidianità.
Noi ortolani coltiviamo la terra, certo. Curando l’orto, le piantine, i germogli. Ma lo facciamo insieme, e insieme a voi coltiviamo qualcosa di ancora più grande: l’amore. Non è facile, soprattutto in questi tempi, ma è necessario.
E infine eccoci di nuovo davanti ai doni della terra della Garibaldi: i broccoli. Belli, verdi, buonissimi. Ma soprattutto coltivati con cura dai nostri ragazzi, che li guardano con orgoglio e soddisfazione, felici di essere stati “capati” da due ortolani speciali.
Bravi Vincenzo e Mario! Marina e Silvana saranno felici di vedervi così concentrati e appassionati. Da domani, potete immaginarlo anche voi… qualcosa di bello continua a crescere.
E allora non smettiamo di dirlo: W la Garibaldi, w i nostri ragazzi, w la terra che cura e che insegna ad amare.
Un abbraccio grande a tutti,
Lella 💛
